Stretti
La località di Stretti prende il nome da un canale antico, che all’epoca collegava il canale Tortolo con quello di San Bernardino, oggi scomparso.
Essendo una zona agricola, negli ultimi anni si sono sviluppati qui molti servizi ed insediamenti industriali.
Nel 1532, nella mappa di Angelo dal Cortivo, essa non appariva ancora, ma è però segnata su una mappa di un autore anonimo (conservata oggi nella biblioteca del Museo Correr a Venezia), e in quella dell’idraulico Sebastian Bonoti.
Essa però in epoca medievale non risultava ancora abitata; cominciò a popolarsi intorno al 1800, quando vennero create le prime opere di bonifica.
Nell’anno 1923 venne costruita la prima chiesa-baracca, eretta in onore ai Santi Virgilio e Tiziano, ma nel 1939 essa venne demolita ed adibita al culto una casa colonica del Commendatore Arturo Spisani di Ferrara.
Nel 1950, Carlo Agostini Patriarca di Venezia, pose la prima pietra per la costruzione della nuova chiesa; si riuscì però a costruire inizialmente solo il presbiterio e a causa dei cedimenti delle fondamenta, si dovette cosi demolire la parte già fabbricata. All’interno sono esposte le statue di San Pietro e San Tiziano, titolare della parrocchia.
Fu poi il parroco di Stretti che, una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, si fece promotore dell’istanza con la quale Grisolera, chiese di potersi riprendere il nome di Eraclea.



