La lingua
Nella città di Eraclea viene diffusamente parlata la lingua del Veneto nella zona centro-settentrionale, caratteristica della variante che comprende il coneglianese, il trevigiano ed il sandonatese, con alcune tipizzazioni date dalla vicinanza all’area costiera e della laguna, con alcuni prestiti etimologici della parlata di questa zona (soprattutto è caratteristico l’uso continuo dei dittonghi, per sostituire le consonanti agli articoli).
Le origini di questa miscellanea si possono trovare nell’insediamento nel territorio vallivo lagunare della città di Eraclea, in cui veniva parlata la lingua veneta nella variante lagunare, di popolazioni di origine della pedemontana trevigiana e anche del veneto centrale.
Queste ultime, spesso utilizzate per realizzare l’opera di bonifica delle paludi nei primi decenni del 1900, hanno contribuito a portare con sé la propria lingua naturale, per poi unirla con quella usata dalle ormai assimilande e minoritarie, genti autoctone
Nelle campagne della bonifica invece, e soprattutto nella parte del comune situata agli antipodi del capoluogo, si nota molto l’utilizzo di una parlata che non ha subito molte variazioni grammaticali e sintattiche negli ultimi anni ottanta.



