La Diocesi di Eraclea
La Diocesi della città di Eraclea venne sopressa della Chiesa Cattolica e una volta soppressa dalla Chiesa Cattolica, venne riedificata come Cittanova.
Si trova proprio nel centro storico ed attira ogni anno migliaia di turisti, spinti fino a qui per la bellezza ed il fascino della struttura.
L’isola di Melidissa (poi divenuta Eraclea), a suo tempo era già sede temporanea della cattedra dei vescovi di Oderzo da quasi 60 anni, dopo gli sconvolgimenti seguiti all’invasione dei Longobardi, quando San Magno, che scappò dopo la distruzione di Oderzo, trasferì per sempre il titolo del vescovo all’interno della nuova capitale del Ducato di Venezia.
Nella città di Eraclea, rimase solo la fascia costiera; la gran parte del territorio, passò difatti alla nuova diocesi di Ceneda.
Spesso sconvolta dai numerosi conflitti con la vicina Equilio, la diocesi e anche la città decaddero a cominciare dal VIII secolo, causa l’abbandono da parte dei Dogi. Scomparsa completamente la città e impaludatesi tutte le terre, nell’anno 1440, per volontà del veneziano Papa Eugenio IV, la Diocesi della città di Eraclea venne incorporata nel Patriarcato di Grado, trasformato poi poco dopo in Patriarcato di Venezia.



